Mes, approvata la risoluzione di maggioranza. 3 Senatori pronti a lasciare il M5S

Camera e Senato hanno approvato la risoluzione di maggioranza sul Mes. È crisi nel M5S: alcuni Senatori pentastellati, in contrasto con la linea del partito, si sono detti pronti a cambiare gruppo parlamentare.

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Il Parlamento ha dato il via libera alla risoluzione di maggioranza sul Mes, il meccanismo europeo di stabilità (o fondo salva-Stati). Alla Camera la risoluzione è passata con 291 voti a favore e 222 contrari; al Senato i sì sono stati 164 e i no 122. Tra questi anche 4 esponenti del Movimento 5 Stelle, che hanno votato in aperto contrasto rispetto alla linea approvata dal partito. Si tratta di Ugo Grassi, Stefano Lucidi, Francesco Urraro e Gianluigi Paragone. I primi tre si sono detti pronti a lasciare i 5 Stelle e a cambiare gruppo parlamentare, confermando la profonda crisi del Movimento.

«La revisione del trattato sul Mes non apporta modifiche sostanziali al trattato già esistente e – in particolare – non introduce, ed è nostra ferma intenzione che questo non accada, alcun automatismo nella ristrutturazione del debito di uno Stato, ma lascia alla Commissione europea il fondamentale ruolo di valutarne la sostenibilità e di assicurare la coerenza complessiva delle analisi macroeconomiche effettuate sui Paesi membri», ha commentato il presidente del Consiglio Conte nelle comunicazioni alla Camera.

«L’Italia – ha continuato – non ha nulla da temere anche perché il suo debito è pienamente sostenibile, come dimostrano le valutazioni delle principali istituzioni internazionali, inclusa la Commissione, e come confermano i mercati». Aggiunge che «nel caso di eventuale richiesta di attivazione del Meccanismo europeo di stabilità, il Parlamento sarà pienamente coinvolto, con una procedura chiara di coordinamento e di approvazione».

Fonti del Movimento 5 Stelle comunicano che le Camere dovranno esprimersi nuovamente sul Mes a gennaio, in vista del prossimo Eurogruppo, e che «ci sarà il pieno coinvolgimento del Parlamento prima dei prossimi passi sul Mes. Ogni decisione verrà presa ascoltando le Camere. Non firmeremo nulla al buio».

In un post su Facebook, Luigi Di Maio ha ringraziato il gruppo parlamentare del M5S e i suoi elettori. «C’è ancora tanta strada da percorrere. E abbiamo il dovere di andare avanti rispettando il mandato che ci hanno conferito i cittadini – ha scritto -. Nei loro confronti serve sempre grande rispetto». Per segretario Dem Nicola Zingaretti, con il voto «Il Pd ha ribadito e sostenuto la netta e inequivocabile scelta europeista a difesa dei risparmi delle famiglie e delle imprese italiane. Il governo ed il premier Conte hanno un mandato forte per vigilare sulla difesa degli interessi nazionali e del sistema Paese».

Per saperne di più: MES: cosa significa, cos’è e come funziona

Daniele

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