Manovra 2020: la Camera approva il testo con voto di fiducia

A termine di una seduta caratterizzata dall’ostruzionismo delle opposizioni, la Camera ha approvato con voto di fiducia la manovra 2020. Dal blocco dell’aumento dell’Iva alla plastic tax, dal taglio del cuneo fiscale agli investimenti per l’ambiente, ecco le principali misure della legge di bilancio.

manovra 2020

Con 312 sì, 153 no e due astenuti, la Camera ha votato la fiducia sulla manovra 2020. Il voto si è avuto questa mattina intorno alle 5, a termine di una seduta fiume caratterizzata dall’ostruzionismo delle opposizioni che denunciavano l’assenza di un vero dibattito parlamentare sul testo e la decisione di blindare la legge di bilancio ponendo la questione di fiducia.

La manovra ha un costo totale di 32 miliardi di euro, 23 dei quali funzionali a disinnescare le clausole di salvaguardia e il conseguente aumento dell’Iva. Di seguito sono riportati i principali provvedimenti.

Blocco dell’aumento dell’Iva

Prevista la sterilizzazione completa delle clausola di salvaguardia per il 2020 e il blocco parziale di quelle del 2021. Le clausole vengono comunque confermate per gli anni a venire, con un potenziale aumento al 25% nel 2021 e al 26,5% nel 2022.

Plastic tax, sugar tax e auto aziendali

Confermata la plastic tax, seppure in una versione light rispetto alla proposta iniziale. La tassa sulla produzione di materiali plastici monouso entrerà in vigore da luglio 2020 e avrà un importo di 0,40 euro/kg (non più di un euro/kg come previsto). Slitta a ottobre l’entrata in vigore della sugar tax, il cui importo si attesta a 10 centesimi/litro.

Pressoché azzerata la tassa sulle auto aziendali, che entrerà in vigore a luglio. La misura non porterà quindi le risorse sperate alle casse dello Stato, sebbene il governo conti di sfruttare l’impatto indiretto del provvedimento – ovvero l’acquisto di veicoli elettrici, con il conseguente aumento della produzione e del reddito. Ad ogni modo, per far fronte ai mancati introiti l’esecutivo ha dato il via libera al possibile aumento delle accise sui carburanti a partire dal 2021.

Taglio del cuneo fiscale

Novità in arrivo per i lavoratori dipendenti. La manovra 2020 istituisce un fondo per la riduzione del carico fiscale con una dotazione di 3 miliardi di euro per il 2020 e di 5 miliardi a partire dal 2021. A beneficiarne saranno i lavoratori con un reddito compreso tra 26.600 euro e 35 mila euro, a oggi esclusi dal bonus Renzi, che vedranno fino a 50 euro in più al mese in busta paga. Del tutto marginale l’aumento del bonus per i percettori (con un reddito compreso tra gli 8 mila e i 26.600 euro), che avranno un aumento totale di circa 40-50 euro annui. In questo caso il bonus potrebbe essere rimodulato sotto forma di detrazione fiscale.

Green new deal

Il governo punta alla tutela dell’ambiente attraverso un piano di investimenti pubblici e l’istituzione di un fondo con una dotazione complessiva di 4,24 miliardi di euro per il periodo 2020-23. Parte dell’investimento sarà finalizzato alla riduzione delle emissioni del gas serra.

Incentivi per i pagamenti elettronici

Confermato il meccanismo premiale per chi paga con strumenti elettronici e tracciabili. In particolare, l’esecutivo intende garantire un rimborso di denaro attraverso un fondo pari a tre miliardi di euro per il 2021-22. Assenti invece le sanzioni per i commercianti e gli esercenti che non si doteranno di Pos.

Misure a sostegno della famiglia

Con la manovra viene istituito il Fondo assegno universale e servizi alla famiglia, con una dotazione di 1.044 milioni di euro per il 2021 e di 1.244 milioni di euro a partire dal 2022. Tali risorse andranno a finanziare misure a sostegno delle famiglie e della natalità, anche attraverso la riorganizzazione degli strumenti già esistenti. Confermati il bonus bebè, il bonus asili nido e introdotto il bonus per il latte artificiale.

Spending review per la pubblica amministrazione

Viene disposto un taglio delle risorse destinate alla Presidenza del consiglio e dei ministeri per un importo totale di 977 milioni di euro per il 2020, che diventano 967 nel 2021 e 953 a partire dal 2022. Tale taglio scatterà solo se l’Italia non dovesse rispettare gli obiettivi di finanza pubblica concordati con l’UE.

Fondi per la sanità e abolizione del superticket

Previsto un aumento delle risorse per gli interventi di edilizia sanitaria e di ammodernamento tecnologico del patrimonio sanitario pubblico, con un incremento di risorse pari a 2 miliardi di euro. Parte delle risorse sarà destinato all’acquisto di strumenti volti a ridurre le liste di attesa e l’affollamento nei pronto soccorso.

Confermata anche l’abolizione del superticket grazie a un fondo di importo pari a 185 milioni per il 2020 e a 554 milioni a decorrere dal 2021. Vengono inoltre incrementate le risorse del Fondo per i disabili e le persone non autosufficienti, la cui dotazione passerà dai 59 milioni di euro del 2020 ai 200 milioni del 2021 e ai 300 milioni a partire dal 2022.

Politiche per il territorio e per la qualità della vita

All’interno della legge di bilancio è previsto uno stanziamento pari a 9,1 miliardi di euro per il periodo 2021-2034 a favore dei Comuni per progetti di rigenerazione urbana. Si punta in particolare alla riduzione della marginalizzazione e del degrado sociale, nonché al miglioramento della qualità del decoro urbano e del tessuto sociale e ambientale. Previsto infine il Programma nazionale per la qualità dell’abitare, con una dotazione complessiva tra il 2020 e il 2033 di oltre 853 milioni di euro.

Daniele

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