Di Maio: «In arrivo la revoca delle concessioni per società Autostrade»

Nel video-messaggio di inizio anno, Luigi Di Maio ha ribadito la volontà di procedere alla revoca delle concessioni per società Autostrade. Ma resta aperto il confronto all’interno della maggioranza.

revoca delle concessioni

Foto: Alessandro Di Marco, Ansa

Nuovo affondo di Luigi Di Maio sulla revoca delle concessioni per società Autostrade. Nel video pubblicato sulla propria pagina Facebook il 1° gennaio, il capo politico del Movimento 5 Stelle ricorda che nel decreto Milleproroghe è stata inserita una norma che taglia l’eventuale rimborso dovuto alla società, avviando un percorso che – ha dichiarato – «ci permetterà di revocare le concessioni ai Benetton». «La retorica che si perdono i posti di lavoro» con la revoca delle concessioni «è una sciocchezza – ha aggiunto -. Si perdono i profitti dei Benetton ed è giusto, perché non hanno fatto quanto dovuto per mantenere quel ponte Morandi. Io non sono tranquillo che ci siano quei signori che non hanno mantenuto il ponte Morandi che ora gestiscono 3 mila chilometri – ha concluso -. Bisogna riprenderci quella gestione e poi i dipendenti verranno chiaramente impiegati».

A ben vedere, come ricorda il Corriere della Sera, nessuna decisione ufficiale è stata presa. Vero è che il decreto Milleproroghe ha riformato la procedura di indennizzo per le società concessionarie, con la conseguente riduzione da 23 a 7 miliardi della penale per la rescissione anticipata dal contratto. Se da un lato i 5 Stelle puntano alla revoca e mirano ad affidare gli appalti ad Anas, in attesa di una nuova gara d’appalto, dall’altra proseguono i negoziati con Aspi (società del gruppo Atlantia che controlla le concessioni autostradali, ndr) al fine di evitare l’eventuale contenzioso giudiziario.

La partita, insomma, è ancora aperta. Nei prossimi 60 giorni il Parlamento dovrà convertire in legge il decreto Milleproroghe. L’opposizione ha già annunciato battaglia, affiancata nell’iniziativa da Italia Viva. Lo stesso Partito Democratico chiede che la revisione delle concessioni non arrivi alla revoca. Con tutta probabilità sarà proprio questo il tema all’ordine del giorno del consiglio dei Ministri che si riunirà la prossima settimana. Non solo. Al ministero delle Infrastrutture sono ancora aperti i tavoli tecnici tra i vertici tra gli esperti del dicastero e i vertici dell’azienda, determinati a opporsi con ogni mezzo alla revoca ma disposti ad accettare una revisione dei termini della concessione. Un’ipotesi caldeggiata dalla stessa ministra Paola De Micheli (Pd).

Lo scorso novembre anche il premier Conte si era pronunciato in merito. In conferenza stampa a Palazzo Chigi, il presidente del Consiglio aveva assicurato che l’iter della revoca «è in atto» e «non si è mai interrotto». «Stiamo acquisendo continuamente elementi presso il Mit, man mano che vengono fuori perizie ed elementi – aveva precisato -. E adesso possiamo anticipare che siamo pressoché in dirittura di arrivo». «Non faremo sconti – aveva quindi concluso -. Il nostro obiettivo è tutelare non un interesse privato ma quello pubblico, di tutti i cittadini».

Redazione La Clessidra

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