Manovra 2020: il Mef al lavoro per il taglio del cuneo fiscale

Il taglio del cuneo fiscale converte il bonus 80 euro in detrazioni fiscali ed estende la platea dei beneficiari ai lavoratori con reddito fino a 35 mila euro. Previsto un incremento medio dello stipendio tra i 500 e i 1.000 euro/anno.

taglio del cuneo fiscale

Approvata la manovra 2020, i tecnici del governo sono al lavoro per dare attuazione ai provvedimenti contenuti al suo interno. Tra le novità più attese vi è sicuramente il taglio del cuneo fiscale, di cui beneficeranno in primo luogo i lavoratori dipendenti con un reddito compreso tra i 26.600 e i 35 mila euro. A costoro, a partire da luglio sarà infatti esteso il bonus 80 euro – sotto forma di detrazione fiscale – dal quale finora sono rimasti esclusi. «In questa fascia di reddito ci sono operai specializzati, anche quadri – ha spiegato Marco Leonardi, consigliere economico del ministro dell’Economia Roberto Gualtieri -. Insomma, una fetta mediana di dipendenti che otterranno un incremento di stipendio nel 2020 di circa 500 euro, nel 2021 di circa mille».

Novità in arrivo anche per i lavoratori dipendenti con un reddito compreso tra i 15 mila e i 26.600 euro, per i quali il bonus 80 euro si trasformerà in detrazione fiscale. Secondo i dati riportati dal Sole 24 Ore, questo comporterebbe un aumento dell’importo netto in busta paga pari a circa 20-30 euro al mese. Resta da definire come il governo intenda agire sui lavoratori con reddito tra gli 8.200 e i 15 mila euro i quali, risultando incapienti (ovvero incapaci di sfruttare appieno tutte le detrazioni), probabilmente risulterebbero penalizzati dalla trasformazione del bonus in detrazione fiscale. «Dobbiamo approfondire la questione e fare bene i calcoli – ha aggiunto Leonardi -. L’obiettivo è non penalizzare nessuno. Se lo strumento della detrazione fiscale non dovesse andare bene, potremmo mantenere – così come adesso – gli 80 euro sotto forma di bonus».

Esclusi dal provvedimento, così come dalla ricezione del bonus introdotto dal governo Renzi, sono i circa 4 milioni di lavoratori con reddito inferiore agli 8.200 euro, che rientrano nella no tax area. Per costoro sono previste agevolazioni specifiche, tra le quali anche il reddito di cittadinanza.

Il taglio del cuneo fiscale, con la trasformazione degli 80 euro in detrazioni fiscali e l’estensione della platea di beneficiari appena descritta, sarà operativo da luglio. Il ministro Gualtieri intende accelerare i tempi e, per questo, nei prossimi giorni avvierà il confronto con i sindacati per definire le modalità dell’intervento. Contestualmente, la Ragioneria dello Stato proseguirà con i calcoli e le previsioni al fine di definire il perimetro della misura e puntualizzare i vantaggi per i lavoratori (a oggi si parla di un aumento medio di 500 euro per il 2020, che salirà a mille nel 2021).

Redazione La Clessidra

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