Pubblicato in Gazzetta Ufficiale il decreto sul taglio del cuneo fiscale

Con il taglio del cuneo fiscale, l’importo del bonus Renzi passerà da 80 a 100 euro/mese per i lavoratori dipendenti con redditi tra gli 8.200 e i 26.600 euro annui. Il contributo verrà inoltre esteso – con importo decrescente – fino a 40 mila euro.

taglio del cuneo fiscale

AGGIORNAMENTO DEL 06/02/2020

Il decreto n. 3/2020, contenente il taglio del cuneo fiscale, è stato pubblicato ieri in Gazzetta Ufficiale. Viene così confermata una delle misure più attese della legge di bilancio, che entrerà in vigore a partire dal 1° luglio 2020. A essere interessati saranno i 16 milioni di lavoratori dipendenti (privati e pubblici) con un reddito lordo annuo compreso tra gli 8 mila e i 40 mila euro. Viene così estesa la platea dei percettori del bonus introdotto nel 2014 dal governo Renzi, che si rivolgeva ai lavoratori dipendenti con redditi fino a 26.600 euro lordi annui.

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ARTICOLO ORIGINALE

Prosegue il lavoro del ministero dell’Economia per definire le modalità di attuazione del taglio del cuneo fiscale previsto dalla manovra 2020. La simulazione inviata dai tecnici del Mef ai sindacati prevede un incremento pari a 20 euro del bonus Renzi per gli 11.7 milioni di lavoratori con redditi compresi tra gli 8.200 e i 26.600 euro. In questo caso, l’importo del contributo passerebbe dagli attuali 80 euro a 100 euro. Nessun cambiamento invece per i lavoratori sotto gli 8.200 euro facenti parte della no tax area.

La vera novità riguarda però i 4.3 milioni di lavoratori appartenenti alle fasce di reddito fino a 40 mila euro annui. I circa 3.35 milioni di lavoratori con redditi tra i 26.600 e i 35 mila euro – finora esclusi dal bonus – godranno di un beneficio compreso tra i 100 e gli 80 euro al mese. Quanto ai 950 mila lavoratori con un reddito compreso tra i 35 e i 40 mila euro, il contributo a loro destinato si ridurrà progressivamente da 64 a 16 euro al mese fino ad azzerarsi in corrispondenza del tetto massimo.

Non va dimenticato che il taglio al cuneo fiscale partirà da luglio 2020. Sarà solo a partire dal 2021 che la misura diventerà pienamente operativa.

Leggi anche: Manovra 2020: il Mef al lavoro per il taglio del cuneo fiscale

Il ministro dell’Economia Gualtieri si è detto soddisfatto del confronto con i sindacati avvenuto il 17 gennaio a Palazzo Chigi. L’incontro – ha spiegato – è andato «molto bene. C’è stata ampia convergenza sulla modalità con cui varare questo primo intervento importante a sostegno dei redditi da lavoro dipendente». Il taglio del cuneo fiscale – ha poi aggiunto – «rappresenta il primo passo di una più generale riforma fiscale» che sarà varata con tutta probabilità entro aprile 2020.

Soddisfazione è stata espressa anche dal premier Conte, per il quale tale misura è «fondamentale per semplificare il nostro sistema tributario e ridurre il carico fiscale sulle famiglie, i lavoratori e i pensionati. L’obiettivo – ha concluso – è restituire sicurezza economica ai lavoratori e alle famiglie, rendendo più equo il sistema tributario».

Il segretario della Cgil Maurizio Landini ha parlato di «Una giornata importante perché, dopo tanti anni, c’è un provvedimento che aumenta il salario netto di una parte dei lavoratori dipendenti. Questo – ha poi aggiunto – è un primo risultato, che interessa 15-16 milioni di persone che vedranno aumentare il netto in busta paga. Nessuno diventa ricco, ma la strada è quella giusta».

Per Carmelo Barbagallo, segretario generale della Uil, l’incontro «Rappresenta il primo step di una riforma fiscale complessiva. Serve ora ridurre le tasse anche ai pensionati e rendere il prelievo fiscale coerente con il principio costituzionale della progressività».

Daniele

Daniele

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