Coronavirus: stop al pagamento dei tributi nelle «zone rosse» fino al 31 marzo

Il decreto, firmato dal ministro Gualtieri, prevede la sospensione dei tributi locali, dei mutui e del versamento dei contributi previdenziali. In arrivo misure straordinarie per le imprese e per i lavoratori (dipendenti e autonomi) delle «zone rosse».

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Foto: ANSA/ CHIGI PALACE PRESS OFFICE/ FILIPPO ATTILI

AGGIORNAMENTO DEL 26/02/2020

La sera del 24 febbraio il ministro dell’Economia Roberto Gualtieri ha firmato il decreto contenente le misure straordinarie in materia di fisco per le «zone rosse» interessate dal coronavirus. Il provvedimento prevede la sospensione immediata dei pagamenti dei tributi, delle ritenute fiscali, delle cartelle esattoriali, degli accertamenti fiscali e dei mutui fino al 31 marzo.

Un nuovo decreto, atteso nel weekend, si concentrerà sulle misure di sostegno alle imprese quali l’accesso facilitato al Fondo di garanzia per le Pmi, la sospensione del pagamento dei contratti di somministrazione dell’energia elettrica e della fornitura di gas e i contributi nel caso di danni acclarati. È atteso nei prossimi giorni un pacchetto contenente misure di sostegno al reddito per i lavoratori delle piccole imprese e del settore terziario, nonché indennità per i lavoratori autonomi.

C’è grande attesa inoltre per l’intervento governativo nei confronti dei dipendenti pubblici costretti ad assentarsi dal lavoro per la chiusura degli uffici pubblici al di fuori delle zone rosse. Stando a quanto riporta Il Sole 24 Ore, la norma distinguerebbe tra malattia individuale e quarantena, intesa come evento collettivo, così da tutelare i lavoratori nel periodo di assenza forzata. Per tentare di arginare il problema, sia il settore privato che il settore pubblico cerca di incentivare – per quanto possibile – forme di smart working e di lavoro da remoto.

ARTICOLO ORIGINALE

Il governo pensa a misure straordinarie per fronteggiare l’emergenza da coronavirus. A breve dovrebbe infatti essere varato un decreto che dispone la sospensione degli adempimenti fiscali – dal pagamento dei tributi al pagamento delle forniture di energia elettrica – per le aree comprese nelle cosiddette «zone rosse». Il pacchetto di norme dovrebbe essere approvato a giorni, come conferma anche l’accelerata impressa dall’esecutivo alla discussione, alla Camera, del decreto sulle intercettazioni.

Le misure per cittadini, imprese e lavoratori

Stando a quanto riporta Il Sole 24 Ore, la sospensione dei pagamenti riguarderebbe i tributi erariali e locali, nonché il versamento dei contributi previdenziali. Il ministero dell’Economia starebbe lavorando inoltre per facilitare l’accesso al Fondo di garanzia per le Pmi per le imprese coinvolte. Al vaglio anche l’ipotesi di erogazione di contributi per la ripresa delle attività in caso di danni acclarati.

Contestualmente, l’esecutivo ha attivato un tavolo con i sindacati. «Stiamo predisponendo una serie di strumenti a tutela dei lavoratori delle aree interessate», ha spiegato la ministra del Lavoro Nunzia Catalfo. Misure che vanno dalla cassa integrazione ordinaria a quella in deroga per le imprese con meno di 6 dipendenti, fino al fondo di integrazione salariale. La ministra ha precisato che tali provvedimenti riguarderanno «i non residenti che si recano nelle zone interessate per lavoro».

È il secondo decreto in pochi giorni

Quello in discussione in questi giorni è il secondo decreto varato per fronteggiare la diffusione del coronavirus nel nostro Paese. Il primo è stato approvato dal consiglio dei Ministri sabato 22 febbraio ed è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale il giorno successivo. Al suo interno vengono individuate le misure straordinarie da adottare nelle aree maggiormente interessate (quali il divieto di allontanamento e di accesso all’area; la sospensione di manifestazioni, eventi e riunioni in luoghi pubblici o privati; la sospensione dei servizi educativi, delle scuole e dei viaggi di istruzione; la sospensione dell’apertura al pubblico dei musei e degli uffici pubblici etc.). Il decreto stanzia inoltre altri 20 milioni di euro – recuperati per il fondo predisposto per i premi della lotteria degli scontrini – per far fronte «agli oneri derivanti dallo stato di emergenza sanitaria».

Coronavirus: il quadro della situazione in Italia

Al momento i contagiati in Italia sono 229, 7 dei quali deceduti. Ricordiamo che, secondo i dati attuali, nella maggioranza dei casi il virus si riassorbe senza complicazioni. I soggetti più a rischio sono gli over 80, il cui tasso di mortalità è pari al 14,8%. A preoccupare gli esperti, più che il tasso di mortalità è infatti la rapidità di diffusione del virus. Per ridurre il rischio di contagio è utile adottare misure igieniche di base (lavarsi spesso le mani, starnutire in un fazzoletto usa e getta o nell’incavo del gomito, evitare di toccarsi naso e bocca con le mani, evitare per quanto possibile di frequentare luoghi affollati).

Fonte: Johns Hopkins University

Daniele

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