Imprese, famiglie e sanità: le misure contenute nel «decreto cura Italia»

Il governo ha varato ieri il cosiddetto decreto cura Italia. Una vera e propria manovra da 25 miliardi contenente le prime misure a sostegno di famiglie, imprese, professionisti e sistema sanitario.

decreto cura italia

Foto: Il Tirreno

Nella giornata di ieri il consiglio dei Ministri ha approvato il cosiddetto «decreto cura Italia» contenente un primo pacchetto di misure a sostegno del SSN e dell’economia, duramente colpite dall’emergenza coronavirus. L’intervento ha un valore complessivo di 25 miliardi di euro e un impatto stimato di circa 350 miliardi. Una vera e propria manovra economica che, come anticipato la scorsa settimana, nelle intenzioni del governo dovrebbe dare fiato al Paese e contenere i danni economici provocati dalla serrata delle ultime settimane. Il ministro dell’Economia Gualtieri ha annunciato che un secondo decreto dovrebbe arrivare ad aprile.

Vediamo i principali provvedimenti contenuti nel decreto cura Italia. Il testo integrale può essere consultato QUI.

Sospensione degli adempimenti fiscali e tributari

Il primo obiettivo del governo è dare liquidità ad aziende e famiglie in un momento particolarmente delicato. In tal senso, il decreto dispone la sospensione degli adempimenti fiscali e contributivi in scadenza il 16 marzo (ieri, ndr) e il loro rinvio a venerdì 20 marzo. Per autonomi, professionisti e aziende sotto i 2 milioni di ricavi la scadenza viene prorogata al 31 maggio, con pagamento in un’unica soluzione o in 5 rate.

Vengono rinviati al 30 giugno tutti gli adempimenti tributari con scadenza naturale tra l’8 marzo e il 31 maggio, come ad esempio la dichiarazione annuale iva. Esclusa invece la comunicazione del 730 precompilato e degli oneri detraibili in scadenza il 31 marzo.

Sospensione dei mutui sulla prima casa

Il governo prevede la sospensione delle rate del mutuo sulla prima casa per i lavoratori dipendenti e per gli autonomi in difficoltà. In questo secondo caso è necessario dimostrare, mediante autocertificazione, di aver perso in un trimestre successivo al 21 febbraio 2020 oltre il 33% del proprio fatturato rispetto all’ultimo trimestre del 2019. La misura resterà in vigore per 9 mesi.

Congedo parentale e voucher baby sitter

In secondo luogo, il decreto dispone per i lavoratori dipendenti un congedo parentale straordinario per i genitori con figli fino a 12 anni. Il congedo ha durata massima di 15 giorni, importo pari al 50% della retribuzione e può essere usato da entrambi i genitori (non contemporaneamente). Il limite di età decade nel caso di figli con disabilità. Un congedo speciale non retribuito è inoltre riconosciuto ai genitori con figli tra i 12 e i 16 anni.

In alternativa al congedo parentale, i genitori dipendenti con figli sotto i 12 anni possono richiedere il voucher baby sitter, il cui valore massimo è di 600 euro (che passa a 1000 euro per medici, infermieri, tecnici sanitari e ricercatori). Contestualmente, è previsto il rinvio del pagamento dei contributi Inps per i lavoratori domestici (colf, badanti, collaboratrici familiari etc.), che potranno essere versati dopo il 10 giugno al netto di sanzioni e interessi.

Proroga per i risparmiatori danneggiati dalle banche

La scadenza per presentare la richiesta di accesso al fondo di indennizzo per i risparmiatori danneggiati dalle banche vengono prorogate al 18 giugno. Viene disposto inoltre un anticipo del 40% dell’indennizzo concordato ai risparmiatori la cui pratica risulti conclusa.

Stop ai licenziamenti ed estensione della cassa integrazione

Al fine di tutelare i lavoratori dipendenti, il decreto impone lo stop ai licenziamenti non motivati da «giustificato motivo oggettivo» per i prossimi due mesi. Ripristina inoltre la cassa integrazione in deroga per tutti i lavoratori di imprese, anche quelle sotto i 5 dipendenti e incluso il settore agricolo, con durata massima di 9 settimane. Al fine di semplificare l’accesso alla cassa integrazione ordinaria, inoltre, viene introdotta la causale speciale «emergenza Covid-19». Viene inoltre rafforzato il Fondo di integrazione salariale.

Bonus da 100 euro e permessi aggiuntivi per legge 104

I lavoratori pubblici e privati che hanno continuato a lavorare nella sede di lavoro, con un reddito pari o inferiore a 40 mila euro ed esentasse, possono godere di un premio di 100 euro. L’importo è rapportato ai giorni di lavoro in sede e viene erogato automaticamente nella busta paga di aprile o in sede di conguaglio a fine anno. Vengono inoltre riconosciuti 24 giorni di permessi in più nei prossimi due mesi oltre a quelli previsti dalla legge 104.

Potenziamento del fondo per le Pmi

È previsto il potenziamento del fondo di garanzia per le Pmi, che potrà estendere la garanzia massima per singola impresa a 5 milioni di euro. Le micro e piccole imprese potranno inoltre sospendere il pagamento delle rate di mutui e finanziamenti fino al 30 settembre. Grazie a uno stanziamento pubblico di 500 milioni, inoltre, Cassa depositi e prestiti garantirà finanziamenti fino a 10 miliardi alle imprese più grandi. Sono inoltre disposti un sostegno fiscale alla cessione dei crediti deteriorati e garanzie statali a sostegno della moratoria delle banche alle imprese.

Le misure a sostegno del SSN per fronteggiare la crisi

Al fine di potenziare il servizio sanitario militare, il decreto dispone l’arruolamento straordinario e temporaneo di 320 unità, di cui 120 medici e 200 infermieri. Attraverso un fondo da 50 milioni, Invitalia è inoltre autorizzata a erogare finanziamenti a fondo perduto – o contributi in conto gestione e finanziamenti agevolati – alle imprese che producono dispositivi di protezione individuale e medicali.

In caso di necessità, il capo della Protezione Civile è autorizzato a requisire macchinari e dotazioni per la terapia intensiva di strutture pubbliche e private. I prefetti potranno requisire strutture alberghiere o «altri immobili aventi analoghe caratteristiche di idoneità». Infine, tutte le strutture sanitarie private dovranno mettere a disposizione il proprio personale, i locali e le apparecchiature. Per loro è previsto un indennizzo in denaro.

Nomina del commissario straordinario

Il presidente del Consiglio nomina l’ad di Invitalia Domenico Arcuri come commissario straordinario per l’attuazione e il coordinamento delle misure sanitarie di contenimento e di contrasto dell’emergenza. Egli può «requisire beni mobili, mobili registrati e immobili per potenziare la capienza delle strutture ospedaliere», in particolare dei reparti di terapia intensiva e sub-intensiva. Preserva e potenzia le filiere produttive dei beni necessari a contenere l’emergenza, anche «costruendo nuovi stabilimenti e riconvertendo quelli esistenti» e può «organizzare la raccolta di fondi occorrenti», inclusi quelli privati.

Costituzione di una newco pubblica per Alitalia

Il decreto dispone infine la costituzione di una newco pubblica per Alitalia, con uno stanziamento di 200 milioni a favore del fondo di solidarietà per il settore aereo. Tali risorse andranno a finanziare gli ammortizzatori sociali, inclusi quelli per i lavoratori di Air Italy.

Daniele

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