Presentato il “piano Colao” per la ripartenza. Ecco cosa prevede

Impresa e lavoro, infrastrutture e ambiente, turismo e cultura, pubblica amministrazione, istruzione e ricerca, individui e famiglie: questi i 6 ambiti di intervento del piano Colao, presentato lunedì al governo.

piano colao

Foto: Huffington Post

E’ stato presentato lunedì, dopo un lavoro durato due mesi, il cosiddetto piano Colao per la ripartenza dell’Italia post covid-19. Il documento, intitolato “Iniziative per il rilancio – Italia 2020-2022”, si compone di 121 pagine e contiene 102 proposte per sostenere la ripartenza economica del Paese. Il comitato di tecnici che ha lavorato al testo, guidato dal manager Vittorio Colao, ha individuato sei ambiti principali di intervento:

  • Impresa e lavoro
  • Infrastrutture e ambiente
  • Turismo, arte e cultura
  • Pubblica amministrazione
  • Istruzione, ricerca e competenze
  • Individui e famiglie

Il piano è ora nelle mani del governo, che nelle prossime settimane dovrà decidere se e come implementare le proposte contenute al suo interno. Colao, intervistato al Corriere della Sera, ha commentato la questione affermando che si tratterà di una scelta puramente politica e che lui si riterrà soddisfatto qualora il governo decida di implementarne anche solo “una quarantina”. Del resto lo stesso governo ha accolto con un certo distacco il documento, con il premier Giuseppe Conte che si è affrettato a sottolineare che si tratta “solo di uno spunto tecnico, niente di più”.

Il documento integrale può essere consultato QUI. Di seguito riportiamo i punti essenziali del piano Colao.

Sostegno all’economia e alle imprese

Il primo pacchetto di proposte riguarda le misure urgenti di sostegno alle imprese, che dovrebbero produrre “uno shock economico senza precedenti”. Numerosi gli interventi proposti. Si va dal sostegno economico alle imprese in difficoltà all’agevolazione delle capitalizzazioni. Al fine di contrastare l’economia sommersa, si propone il ricorso al voluntary disclosure (una cosa molto simile a quanto avevano proposto, senza successo, Matteo Renzi prima e Matteo Salvini poi) a fronte del pagamento di un’imposta sostitutiva.

Il documento promuove inoltre il ricorso allo smart working e una deroga temporanea per consentire il rinnovo dei contratti a termine in scadenza, di fatto superando quanto previsto dal decreto dignità. Il comitato chiede poi la rimozione, dalle responsabilità penali a carico del datore di lavoro, del contagio da covid-19 dei dipendenti.

Al fine di sostenere l’innovazione, il piano propone una serie di misure (ad esempio la compensazione orizzontale di debiti e crediti fiscali e un sistema premiale per le grandi aziende che paghino rapidamente i fornitori) che immettano liquidità nelle casse delle imprese. La riduzione del carico contributivo dei lavoratori e gli incentivi agli investimenti produttivi dovrebbero poi incentivare il rientro in Italia delle aziende ad alto valore.

Emersione del lavoro nero e riqualificazione dei disoccupati

Il comitato propone una sanatoria che permetta di far emergere il lavoro irregolare. Suggerisce inoltre la riqualificazione dei lavoratori e dei disoccupati attraverso fondi specializzati attraverso incentivi alle imprese e ai lavoratori, nonché l’uso di “programmi formativi di qualità e di un sistema di valutazione della qualità dei programmi di formazione”.

Pacchetto famiglia: più asili nido e assegno unico per i figli

Il documento propone il potenziamento della rete degli asili nido, con il duplice obiettivo di aumentare il numero di posti a disposizione (dall’attuale 25% al 60% atteso) e di eliminare le differenze tra nord, centro e sud. Al fine di andare incontro alle esigenze delle famiglie, inoltre, il testo suggerisce di adottare “orari flessibili e aperture anche nei giorni festivi, in modo da garantirne la dovuta flessibilità nell’utilizzo”.

Il piano propone poi il ricorso all’assegno unico per ogni figlio a carico, fino alla maggiore età, di importo variabile in funzione del reddito.

Reddito di emergenza per le donne vittime di violenza

Nelle intenzioni dei promotori, il contributo garantirà alle donne vittime di violenza “un supporto iniziale, da destinare a spese di sussistenza, alloggio, mobilio, salute, educazione e socializzazione dei figli, corsi professionali, vita autonoma”.

Riforma del sistema fiscale

Nell’immediato, il piano Colao propone il differimento del saldo imposte 2019 e del primo acconto del 2020. Più in generale, l’obiettivo è quello di riformare in profondità il sistema fiscale attraverso la semplificazione normativa e la creazione di un Codice tributario. Contestualmente, si chiede l’attuazione in tempi rapidi del progetto di riforma della giustizia tributaria, che prevede l’istituzione di giudici tributari professionali e la garanzia di tempi certi per la trattazione delle vertenze tributarie nei diversi gradi di giudizio.

Riforma della giustizia civile e riduzione dei contenziosi

Occorre ridurre i tempi dei processi, anche al fine di attirare investitori esteri. Per farlo, la task force propone di rafforzare gli strumenti alternativi di risoluzione dei contenziosi, di digitalizzare i procedimenti e di mettere in piedi un sistema di disincentivi al ricorso alla giustizia ordinaria per cause di modesto valore (specie per quanto riguarda i contenziosi tra locatore e conduttore nel mercato immobiliare).

Semplificazione e de-burocratizzazione

Il gruppo di lavoro propone misure volte a semplificare e sburocratizzare il Paese, quale ad esempio un più massiccio ricorso alle autocertificazioni e l’estensione dell’uso del silenzio assenso.

Ambiente: stop al consumo di suolo e tutela delle aree verdi

Il documento affronta anche la questione ambientale, con una serie di proposte volte a incentivare l’economia circolare. Si propone ad esempio un piano di investimenti per “aumentare e preservare le aree verdi, il territorio e gli ecosistemi nazionali”, nonché per “contrastare il consumo di suolo e il conseguente dissesto idrogeologico”. Infine, spinge al rinnovamento del parco mezzi del trasporto pubblico e all’adozione di mezzi a ridotto impatto ambientale.

Denaro elettronico e abolizione delle banconote da 500 euro

Il documento preme affinché vengano adottate misure che incentivino il ricorso al denaro elettronico e si riduca l’utilizzo del contante. Per farlo, non solo si suggerisce l’inasprimento delle sanzioni per gli esercenti che non si siano dotati di dispositivo POS (come inizialmente previsto dal decreto fiscale approvato pochi mesi fa, poi stralciato dal testo definitivo), ma anche l’avvio dell’iter europeo per il ritiro dal mercato delle banconote da 500 euro.

Connettività e via libera all’uso del 5G

La task force propone un piano per il completamento della copertura nazionale della fibra, con tanto di sanzioni per i territori nei quali non sia presente. Spinge inoltre sull’utilizzo del 5G, uniformando “i livelli di emissione elettromagnetica in Italia ai valori europei, oggi circa 3 volte più alti e radicalmente inferiori ai livelli di soglia di rischio”.

Più in generale, sul piano delle infrastrutture si suggerisce di definire le opere di interesse strategico e di creare un “presidio di esecuzione” che elimini i possibili ostacoli – anche locali – alla loro realizzazione.

Daniele

Daniele

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