Al via gli Stati generali dell’economia. Primo giorno con ospiti internazionali

Sono ufficialmente partiti gli Stati generali dell’economia, il summit al termine del quale dovrà essere presentato il piano per il rilancio economico dell’Italia post covid-19. Tra gli ospiti della prima giornata Ursula von der Leyen, David Sassoli, Paolo Gentiloni e Ignazio Visco.

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Foto: Il Fatto Quotidiano

Sono partiti oggi, sabato 13 giugno, presso il Casino dell’Algardi a Villa Pamphilj, gli Stati generali dell’economia. Un momento di confronto tra governo, istituzioni e società civile voluto dal presidente del Consiglio Conte per il rilancio dell’Italia post covid-19. Un piano di rilancio che, ha spiegato il premier nel suo discorso di apertura, non può che passare dalla «bellezza del nostro Paese». Il piano – ha proseguito Conte – avrà tre linee strategiche: modernizzazione, transizione ecologica e inclusione sociale, territoriale e di genere.

«Questo è il momento non solo di continuare a seguire l’emergenza e le necessità più immediate, ma di lavorare a un progetto chiaro per uscire dalla crisi. Un progetto coraggioso, condiviso, e ne dobbiamo anche approfittare per tramutare la crisi in opportunità per rimuovere tutti gli ostacoli che l’hanno frenata durante l’ultimo ventennio». In molti ritengono infatti che il difficile momento che il Paese sta attraversando, e l’ingente piano di aiuti messo a disposizione dall’Unione Europea, siano l’occasione migliore per avviare il tanto atteso processo di riforma radicale che permetta di superare le problematiche croniche dell’Italia, prima fra tutta la lentezza dell’apparato burocratico.

Gli interventi di Ursula von der Leyen e David Sassoli

La prima giornata degli Stati generali vedrà la partecipazione – seppure in videoconferenza – di ospiti internazionali. Nella mattinata sono intervenuti la presidente della Commissione Europea Ursula von der Leyen, il presidente del Parlamento Europeo David Sassoli, il presidente del Consiglio Europeo Charles Michel, il commissario europeo all’Economia Paolo Gentiloni e la presidente della Bce Christine Lagarde.

«L’Europa s’è desta», ha esordito von der Leyen. L’intervento della presidente della Commissione Europea si è concentrato sul programma Next Generation EU, definita «un’alleanza tra generazioni» e «un’opportunità unica per l’Italia» per «affrontare le sfide che da tempo pesano sull’economia italiana» e favorire «una ripresa economica duratura». «Lo spirito dei nostri fondatori è tornato – ha concluso -. L’Europa è tornata».

Della necessità di attuare un piano di riforme strutturali ha parlato David Sassoli. «Bisogna fare in fretta. Tutti gli indicatori ci riferiscono che la crisi colpirà duramente. Servono riforme strutturali e interventi di sostegno diretto alle persone. Semplificare, garantire efficienza nel pubblico e nel privato, agire con tempestività», ha dichiarato. A partire dagli interventi nella sanità, per i quali «l’Unione Europea ha messo a disposizione una linea di finanziamento del Mes», e da quelli sull’economia, che dovrà essere orientata a un «modello di sviluppo nuovo, basato sulla Green economy, la sostenibilità e la transizione digitale».

Lunedì la presentazione del piano Colao

Attesi per il pomeriggio gli interventi del governatore della Banca d’Italia Ignazio Visco, presente di persona, del segretario generale dell’Ocse Ángel Gurría, e della direttrice dell’Fmi Kristalian Georgieva. Lunedì sarà poi la volta del manager Vittorio Colao, che presenterà ufficialmente il piano già diffuso gli scorsi giorni e accolto tiepidamente dal governo.

Critici gli enti locali

Sembra essere rientrato lo scontro con Regioni e Comuni, che avevano lamentato il tardivo invito al summit (arrivato solo nella serata di ieri). Per il ministro per gli Affari regionali e le autonomie Francesco Boccia «Regioni ed Enti locali sono tra i protagonisti degli Stati generali. Già da lunedì avvieremo con presidenti di Regione e sindaci un confronto imprescindibile per noi e improntato come sempre sulla leale collaborazione».

«Ai sindaci viene spesso riconosciuto, a parole, un ruolo fondamentale tra le istituzioni dello Stato. Spero che alle parole si voglia dare sostanza», è stato il commento del presidente dell’Anci e sindaco di Bari Antonio Decaro. «In effetti sarebbe stato davvero paradossale parlare di futuro dell’Italia senza ascoltare le nostre esigenze e le nostre proposte. È un passaggio indispensabile per noi sindaci. E, credo, indispensabile anche per il governo».

Assenti le opposizioni

Come anticipato negli scorsi giorni, le opposizioni hanno rifiutato l’invito al summit. «Oggi ho visto che ci saranno in teleconferenza da Bruxelles professori, scienziati, poi nei prossimi giorni ci saranno chef, registi, architetti milionari. Con tutto il rispetto, io mi confronto con il governo nelle sedi istituzionali, quindi alla Camera, al Senato e a Palazzo Chigi», è stato il commento di Matteo Salvini. Di ritorno della Troika ha parlato Giorgia Meloni: «Conte vuole dare un messaggio agli italiani e ai mercati finanziari o è solo dilettantismo? Sono sempre più fiera di non aver accettato di partecipare a questa assurda messinscena». Più moderata la posizione di Forza Italia, che chiede che il dibattito sul Recovery Plan avvenga nelle sedi parlamentari.

Daniele

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